Cartolina del Giorno (48): lunatiche ragnatele

Mia Carissima cara,
su qualche foglio bianco c'erano parole per te, ne ricordo vagamente qualcuna: tutte dicevano quanto è importante che la tua presenza irrompa nel mio mondo!
L'inverno qui fa le bizze e il caldo del giorno si alterna al freddo della notte. Tutti hanno paura del virus dell'anno. Ogni maschio è impegnato a fare l'allenatore da bar, mentre le femmine dicono che si dice a uomini e donne. La realtà mia cara non è neanche oggetto della politica e del giornalismo è rimasto solo un inchino all'indirizzo di chi comanda senza altra direzione!
Il resto gesticolano parole ed urlano gesti nei social: che il mondo oramai non è più lo stesso; che tutto è cambiato e nulla in meglio.
Fermi, mentre tutto gira e furria, rimangono i matti, che leggono e rimangono in silenzio, che parlano e scrivono lentamente; che discutono e non si offendono; che ridono e non irridono; che spiegano e vogliono capire.
Poi rimaniamo io e te, lontani uno stare insieme!
Muove il Bianco. Scaccomatto in una mossa!


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