Post

Visualizzazione dei post da Novembre, 2019

Cartolina del Giorno (11): la vanità dei laghi

Immagine
Mia Carissima Cara,
ieri sera è andato tutto bene. I ragazzi si sono divertiti tanto e i genitori, persino quelli più stanchi o restii al gioco, hanno partecipato con una curiosità crescente. E' stata una bella serata ed ho fatto tardi senza nemmeno accorgermene!
Stamattina mi manca il viaggio. Così sono andato a fare un giro sul lago.
Non te l'ho ancora detto, ma non c'è nulla, a parte te, che abbia così potere sul mio animo come le distese d'acqua!
Le ragazze qui sembrano muoversi con leggerezza, mentre le donne, più composte, lasciano ai colori dei vestiti la stessa leggiadria! Ci si deve innamorare più facilmente in questi luoghi e gli uomini rimanere immobili e abbagliati al cospetto delle loro movenze! I saggi qui, insomma, debbono apparire matti!
Stammi bene, ragazza mia, perché io te ne voglio!

Cartolina del Giorno (10): utili arrivi ed inutili soste

Immagine
Mia carissima cara,
ho preso il treno che mi ha riportato a casa. Nei prossimi giorni dovrò lavorare.
Sono partito con il sole negli occhi, mi sono nutrito di svariati sorrisi, ho cenato in compagnia di un cielo plumbeo.
Mi rimangono sempre pochi pezzi e frecce al mio arco, così pensano in molti. Ti ricordi, persino tu sottolineavi la pochezza dei miei mezzi. Io ho sempre preferito guardare oltre e dare l'impressione di sacrificare ciò che più conta, mentre in realtà sono più meschino e matto di voi.
Averne molte di frecce o di pezzi, a che serve se puoi solo enumerarle e poi lasciarle inchiodate come inutili suppellettili?
Stammi bene, cara ragazza, perché io te ne voglio!

Cartolina del Giorno (9): solitudine scaldata da bianca lanugine

Immagine
Mia Carissima Cara,
mi sono svegliato e, guardando dalla finestra, una ovatta bianca e muta riempiva il mattino.
A dire il vero, non mi dispiace. Penso anzi che un giorno lontano da tutti quegli uomini, affannosi e affannati, mi distenderà. Ricordi quante volte ti dicevo che i tuoi occhi sembrano duri agli altri, ma in fondo posseggono una dolcezza agli altri, ebeti specchi, negata!
Ma a noi cosa importa dei molti?
Tu lo sai quanto disprezzo nutro per coloro che per essere devono sentire di appartenere a qualcosa.
Forse anche questo, quando ci penso, mi ha allontanato da te. Sai ti guardo sempre in quegli occhi, per me sempre vicini. Povero matto!, non mi accorgo che le offese arrivano da chi meno te lo aspetti!


Cartolina del Giorno (8): lenzuola di luna su sogni stanchi

Immagine
Mia Carissima cara,
dalla finestra dell'albergo si vede uno scorcio del golfo.
Questa notte avrò la luna piena a interrogarmi l'animo, forse mi chiederà anche di te. Ho paura, di non sapere cosa dire; di non voler dire a nessuno cosa siamo.
Sull'aereo, sai, mi è venuta fame di te. Ho fermato la hostess, chiedendole grana e noci.
Il resto del giorno sono rimasto come stordito, dal desiderio oppure dalla stanchezza del viaggio o, forse, è solo il fastidio di quella cicala di donna che ha disturbato tutti sull'aereo con le sue inesauste ciance.
Per fortuna c'è questa bellezza di paesaggio - l'essere matto richiede una buona dose di saggezza.
Buonanotte, tesoro mio e fai bei sogni!

Cartolina del Giorno (7): un biglietto per dove trovare un animo

Immagine
Mia Carissima Cara,
sono uscito di buon mattino. Mi piace mischiare alla brezza mattutina il buon aroma di caffè. Qui è una cosa orrenda, ma non so farne a meno ad inizio giornata.
All'uscita dal bar un essere forse stanco, forse frustrato picchiava un cavallo, mi sono ricordato del mio Maestro (sai, adesso tutti lo citano e lo tirano dalla loro parte, senza capire che non starà mai da nessuna parte). L'ho allontanato ed ho abbracciato il fiero animale, capace di straordinarie imprese. Mi ha detto, l'uomo, che sono matto!
Ma che vada al diavolo!
Questa città racchiude il mondo e nessun'anima d'esso! Andrò via stasera stessa, ho già fatto il biglietto.
Stammi bene, ragazza mia.

Cartolina del Giorno (6): fiocchi di parole sul parco

Immagine
Mia Carissima cara,
che domenica!, sono esausto!
Stanotte è caduta la neve e stamani il sole si scaldava sul suo manto bianco. Ho camminato a lungo respirando aria nuova, per tutto il giorno.
Ti confesso che mi mancano le nostre parole. Ogni volta che sento parlare le persone non capisco come fanno a riempire con cotanto vuoto il tempo che loro è stato donato. Mi chiedo come facevamo noi a non essere così futili, o forse lo eravamo e non me ne sono mai accorto. Ora ceno, mentre leggo le tue parole sulla tua cartolina scarlatta!
Grazie, diventavo matto a non ascoltarti più!




Cartolina del Giorno (5): un caffè zuccherato d'odio

Immagine
Mio breve incanto, ti detesto, lo sai, per il modo in cui mi hai allontanato dal tuo mondo e da te, forse anche per tanto altro che il cuore non ha ancora confessato.  Vai pure via, come vuoi e quando vuoi, dalla mia vita! Tu che l'hai fatta vibrare! Me ne restano, ora, di suoni più sinceri, di melodie più felici; e per questo del mio amore nulla ti negherò mai. In questo bar, appena un corridoio di matti, è pomeriggio e il caffè è nero, buono, sembra ispirarti alla sincerità e ti fa sentire, inoltre, in pace con te stesso.  Sono appena sbarcato e sono impaziente di portarti sempre insieme a me, ovunque io, e te, andrò per tutte le strade nuove che attendono di essere attraversate. Stammi bene, ragazza mia.





Cartolina del Giorno (4):in sella al dolce naufragare

Immagine
Mia carissima cara,
mi sono svegliato presto stamani. Sono salito sul ponte di questa nave. Fa freddo, ma l'aria è tersa e tutto sembra illuminato da una luce nuova. Sembra quasi di sentire il tuo profumo e se guardo il cielo mi ricordo di quando mi perdevo nei tuoi occhi.
Sai, stanotte ho compreso che non sono mai state le tue parole a farmi male. Sono stati i tuoi silenzi, tutte le parole che non hai voluto dire... Oramai non importa, è inutile che il mio cuore ancora le aspetti.
A volte mi sento come in questi giorni, in balia delle onde. Ho appena iniziato a navigare e mi sembra di diventar matto, di aver sbagliato qualcosa sin da subito e di affogare nel silenzio.
Stammi bene, cara ragazza mia.


Cartolina del Giorno (3): a vele gonfie sulle onde

Immagine
Mia carissima cara, alla fine ho deciso. Mi sono recato di buon mattino alla stazione, in cerca di una meta che venga scelta oppure che mi scelga. Lo sai, me ne rimproveravi sempre, non sono affatto bravo a pianificare ciò accadrà.  Poco male,  tesoro di ragazza, anche con il poco che mi rimane le opzioni sono tante e devo stare attento perché non tutte mi condurranno dove voglio veramente arrivare.  Orsù, un saluto di lontano ti lascio. Un matto come me non lo hai mai conosciuto. Lascio questa stazione e vado al porto prenderò un barca con le vele di traverso per solcare i mari e raggiungere il mio obiettivo!




Formulari, mattoni e percorsi scacchistici

Immagine
Recentemente, a Brescia presso l'Istituto Marco Polo, si è svolta la seconda edizione dell'Autunno Scacchistico: torneo Open a tempo lungo.
Non è nostra intenzione farvi la cronaca della manifestazione, se volete alcuni dati potete andare su Vesus alla pagina del torneo (QUI).
Il formulario, strumento indispensabile pero ogni istruttore serio, questo è l'argomento principale che ci ha richiamato alla memoria l'evento svoltosi nel bresciano.
Un Istruttore che tale vuole essere e che ci tiene a a far sì che il proprio allievo migliori, non può non insegnare la notazione algebrica e sottolineare l'importanza della trascrizione della partita! Il formulario diventa in tal modo un mattone fondamentale per sorreggere il proprio percorso scacchistico e non farlo traballare. E a coloro i quali tale affermazione sembra esagerata, noi rispondiamo che siamo stati testimoni di quanto essa sia vera proprio al II Autunno Scacchistico Bresciano, e ne abbiamo conservato le prove p…

Cartolina del Giorno (2): un viaggio per lontano

Immagine
Mia carissima cara,
anche oggi lava le case e le strade la pioggia, insaziabile come il mio animo del desiderio di te.
Sai, lungo il cammino della mia vita, ho molto perduto e sacrificato. Mai, però, mi sono sentito perso o abbattuto. In questo periodo ho ritrovato un vecchio amico, mi parla del mondo: come si rappresenta e come vuole. E poi c'è un vecchio portoghese con le sue visioni dal futuro e quello scrivere orale - ti sembra di ascoltare una storia da bambino!
Nonostante tutto, a volte, la strada ti si presenta diritta e sai che ti porterà lontano. Gli altri, al solito, ti diranno che sei matto. Non importa, amore mio, ho deciso: partirò.
Muove il Bianco. Scaccomatto in una mossa!

Cartolina del Giorno (1): la nostalgia di un bacio

Immagine
Mia carissima cara,
qui piove da giorni. Il sole sembra essere stato fatto prigioniero da gendarmi tetri come le loro grigie divise.
Proprio oggi ho ripensato a te e forse non dovrei, ma sei sempre tra le pieghe dei miei pensieri che cercano di cucire azioni, una sull'altra, per far trascorrere il giorno.
Sì, forse è solo merito o causa di questa pioggia che la nostalgia mi rincorre, incessantemente!
Nulla mi manca, tuttavia, perché quel che ho di te è ancora mio e a te lascio quel bacio matto che una volta mi perdette.
Muove il Bianco e fa Matto in una Mossa

I Bambini scoprono l'Infinito!

Immagine
A quanti istruttori sarà successo di incamminarsi verso gli alunni in classe con la speranza recondita di farne dei campioni di Scacchi?
Possiamo di certo mentire. Ci si ricorda lo scopo didattico che ci porta ad insegnare nelle scuole o altrove, a dei bimbi il cui essere affascinati non sta nella parola Scacchi, bensì nella parola ancor più magica: gioco.
Sotto il nostro amore e sotto la nostra passione per gli scacchi soffochiamo l'esperire del bambino, il cui pensiero ha solo bisogno di essere guidato verso la scoperta, giammai piegato ad una ragione che non è in grado di comprendere.
Alzate piano, perciò, i vostri lai come scuse per l'ambizione mal celata: volevamo solo far loro scoprire gli Scacchi, quelli veri e non questo spinger di legna senza scopo alcuno.
La verità è che tutta la bellezza della vita, per quanto assurda (che poi è la logica della vita stessa!), sta proprio tutta in quel cieco scoprire. Gli istruttori impongono, pretendono, vogliono e inseguono risulta…

Un viaggio chiamato Scacchi!

Immagine
Avete presente quei momenti della vostra vita nei quali vorreste tanto chiedere a qualcuno pur sapendo le risposte? e poi in fondo voi non state cercando neppure queste?
Quei momenti precisi nei quali sentite che tutto è così terso, perché è passato quindi facilmente leggibile, e l'ora vi si presenta con tale necessaria successione che solo il vostro raccoglimento li fanno sentire importanti?
Nel grande numero dei casi in cui ciò ci accade, il momento diventa anche un luogo. Ci piace ritornare in quel posto perché sentiamo che i nostri pensieri ed i nostri desideri diventano subito più limpidi, chiari e maturi.
A colui che viaggia tutto questo sembrerà molto familiare e chi sta forse già pensando di dover fare le valigie per sperimentare, si è altrettanto in fretta dimenticato che mille sono i modi di viaggiare. Al sottoscritto, per buona sorte, è capitato di farlo con gli Scacchi.
Un mondo asciutto a volte, altre una impervia tempesta d' onde - e vi si trovano amici sinceri …