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Cartolina del Giorno (55): la vittoria sull'ego

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Cartolina del Giorno (54): sogni infranti

Mia Carissima Cara,
comincia a non fare più tanto freddo. Non è, in verità, stato troppo rigido, l'inverno, quest'anno.
Sta già arrivando la primavera intanto. Immagina, ragazza mia, quanto dovrà sentirsi offesa d'un'accoglienza tanto fredda. Dovrà bussare, ad una ad una, alle porte degli uomini, chiuse dalla paura e dall'obbligo cittadino!
Aveva proprio ragione quello scrittore di cui, in questo momento, non ricordo il nome: "Il mondo è fatto per finire in un bel libro!"
Davvero, mia cara, la fantasia degli uomini, davanti alla realtà, è un mondo che partorisce l'esistenza: l'immaginazione invera ed avvalora realtà sconosciute persino all'esistenza del mondo!
Saranno, povero me matto, questi giorni di libertà assoluta dagli asservimenti che mi portano a queste riflessioni... Oppure è la mancanza di cose nuove di cui parlarti, da raccontarti - Come faccio a parlare di te e di me, ora, che siamo infranti?
Stammi bene, perché io te ne voglio.


Un'avventata Siciliana: imparare dalle partite

Le partite non ci raccontano soltanto i nostri errori. Questi sono solo la conseguenza del nostro essere in quel momento e, più in generale, del nostro essere ed apparire agli altri sempre.
Capita che a volte ci si trovi in certe situazione per delle scelte sbagliate. Il difficile, allora, diventa ammetterlo ritornare sui propri passi. Stare calmi e riorganizzare le nostre idee. Magari non avventurarci ancora, con la veemenza tutta giovanile, nel cercare miglior fortuna o sorprendere il fato che, stupito da tanta mala caparbietà, si lascia vincere dalla nostra avventatezza.
Prima di lasciarvi alla partita, dopo attenta riflessione e studio, abbiamo deciso di cambiare il metodo di presentazione delle partite. Vi forniamo, quindi, il modo migliore per poter leggere con profitto questa rubrica. Prima di ogni cosa vi suggeriamo, nonostante il visore interattivo, di prendere una scacchiera e seguire l'andamento della partita. Non appena, in secondo luogo, vi viene indicato di avere la…

Cartolina del Giorno (53): l'emergenza della bellezza

Mia Carissima cara,
il rumore di sottofondo degli uomini in affanno non si sente più. Si ascolta a meraviglia il respiro del mondo, che molti, forse troppi, avevano dimenticato essere il protagonista delle nostre vite.
Io penso a te, ti dico costantemente, come una sentinella dell'anima, che andrà tutto bene e quando questo finirà ti abbraccerò forte. Faccio, poi, di necessità virtù. Tutte le mie attività lavorative ed i miei impegni con i ragazzi sono interrotti. Ho un tempo indefinito da riempire con delle azioni, con delle idee: stanotte ci pensavo e ne facevo un calendario accurato. Lo so, mia cara, che non basta e che la noia dei giorni ti porterà a perderne molto altro di tempo. Il momento, tuttavia, sembra quello giusto per imparare che dal rispetto delle regole nasce la disciplina e da questa abitudini più sane e forti.
Mi mancano i miei viaggi, a me matto, che volevo rubare tutta la bellezza dei posti del mondo per raccontarla a te, quando tra il mio stupore avrei possed…

Cartolina del Giorno (52): la malinconia della lontananza

Mia Carissima Cara,
oggi è domenica. Oggi è una bella giornata, il cielo è blu ed il sole alto. Si respira, tuttavia, un'aria di irrealtà e negli occhi delle persone si legge tutta l'incredulità d'essere per una volta i protagonisti di un romanzo di Saramago.
Fin dal mattino, mia cara, è stato così. Fin da quando per le strade e la piazza non è rimbombato nessuno strillo di fastidiosi bimbi. Delle restrizioni, sai, non soffro: io e te non amiamo la socialità come la maggior parte la intende e del resto, poi, ognuno se ne fa le proprie ragioni. Del non poterti dire guardandoti negli occhi "come stai", del non poter vedere la tua bocca rassicurarmene... Povero me ne diventerò matto!
Stammi bene, perché sempre te ne voglio.

Cartolina del Giorno (51): senza cuore

Mia Carissima Cara,
spero mi seguirai ancora. Il nostro cammino insieme si farà sempre più difficile, a cominciare da oggi.
In vero, fuori dalle pareti di queste cartoline, gli eventi odierni sembrano riservare una vita ben difficile. Non mi ricordo che prima di questi tempi fosse ben facile condurre la vita, spensierata ed allegra, per le strade della fantasia o della realtà! Ma tanto basta, mia adorata, agli uomini ed agli dei per maledire il mondo, perché benedirlo è assai più difficile e arduo!
La vita scorre, per il resto, normalmente. Rassetto casa, butto via quello che non serve e metto ordine, come un matto, laddove arriverà il disordine; studio, leggo, rido e non verso mai una lacrima, gioco, lavoro e dormo. Tutto senza alcun battito di cuore!
Stammi bene, perché io te ne vorrò.

Una Timida Francese: imparare dalle partite

Succede agli scacchisti, come ai turisti, di fermarsi ad osservare altri luoghi, diversi dalle loro mete.
Quando questo accade, dobbiamo spesso fermarci e cambiare punto di vista: non si conosce nessun luogo se non si comprende l'anima che lo ha reso quel che è.
A volte, poi, quasi riesce difficile riconoscere in quale luogo ci si è sperduti. In alcune partite, infatti, ci sembra di non aver commesso errori e poi una valanga di mosse forti ci sommerge e non capiamo quando abbiamo preso una strada così pericolosa!
Nella partita qui riproposta e giocata da amici scacchisti, succede al Bianco di perdere senza aver commesso errori apparenti. In realtà ciò che decide la partita è l'iniziativa: concetto che indica generalmente chi ha in mano le redini del gioco.
A Scacchi chi ha l'iniziativa è chi attacca e chi attacca può permetterselo perché ha i pezzi più attivi. Iniziativa ed attività dei pezzi sono, quindi, strettamente collegati!
Vi ricordo che questo luogo non è per Scac…